Il rito della Nivola….vi sto per raccontare uno dei riti più antichi e a mio parere più affascinanti, ancora in uso nella nostra Milano.
Un rito misto di fede, di religione e, lasciatemi dire, anche un po’ di folclore: si tratta del rito della Nivola.
Forse non molti sanno che nel Duomo di Milano è conservata una delle reliquie più importanti della fede cristiana: il Santo Chiodo di Gesù.
Questa preziosa reliquia dalla passione di Cristo si trova nella nostra città dai tempi di Costantino, dono fatto dalla madre Elena all’Imperatore (ma vi parlerò di questa storia un’altra volta perché merita un articolo a parte e tutta la vostra attenzione).
Ai tempi di Costantino, Milano era una delle capitali dell’Impero Romano e nell’attuale Piazza Duomo si trovavano le prime due chiese cristiane milanesi: la basilica di Santa Tecla e la Basilica di Santa Maria Maggiore. La prima utilizzata per le celebrazioni estive, la seconda per quelle invernali.
Inizialmente il chiodo era conservato nella basilica di Santa Tecla, poi il 20.03.1461 viene ufficialmente traslato nella nuova chiesa di Milano in via di costruzione, il nostro Duomo.
Il chiodo è sempre stato venerato, ma è grazie all’arrivo dell’arcivescovo Carlo Borromeo che dobbiamo questo suggestivo rito.
All’epoca si celebrava il 3 maggio di ogni anno durante la festa del Ritrovamento della Santa croce, secondo l’antico calendario liturgico.
Il chiodo era, ed è tutt’ora, inserito in un tabernacolo posto sulla sommità della volta interna centrale del Duomo a circa 40 metri d’altezza, questo “portale” è sempre segnalato con una luce rossa che indica la presenza dell’importante reliquia.
L’arcivescovo con una sorta di argano decorato come una nuvola, che in dialetto milanese si dice “nivola“, viene sollevato fino a raggiungere il tabernacolo, preleva una croce dove è inserito il chiodo, la porta a terra e la lascia davanti all’altare maggiore per tre giorni per la venerazione da parte dei fedeli.
Con il nuovo ordinamento liturgico la festa del ritrovamento della Santa Croce è stata soppressa e sostituita con il Triduo del Santo chiodo.
Si celebra tutti gli anni il sabato, la domenica e il lunedì più vicini al 14 settembre che è la festa dell’Esaltazione della Croce.
Dopo questi tre giorni di celebrazioni, venerazioni e preghiere il lunedì sera con una nuova “ascensione” dell’arcivescovo (o delegato) la croce con il Santo Chiodo viene nuovamente collocato nel suo tabernacolo, dove rimarrà custodito per un anno fino alla successiva celebrazione.
Immaginatevi quindi di essere in Duomo, in questo luogo solenne, e vedere l’arcivescovo ascendere in cielo su questa piccola Nivola, tra i fumi dell’incenso, per prendere il Santo chiodo di Gesù… e che sia per fede o che sia per folclore….non è forse uno dei riti più belli a cui partecipare almeno una volta nella vita?
Qui vi lascio gli orari delle celebrazioni di quest’anno (2025)
SABATO 13 SETTEMBRE
– ore 15.00 Vespri presieduti da Sua Eccellenza Monsignor Arcivescovo, Rito della Nivola ed Esposizione del Santo Chiodo
– ore 17.30 Eucaristia vigiliare
DOMENICA 14 SETTEMBRE
Festa dell’Esaltazione della Santa Croce
Celebrazioni eucaristiche ore 7.00 – 8.00 – 9.30 – 11.00 – 12.30 – 17.30
– ore 10.25 Lodi mattutine
– ore 11.00 Eucaristia capitolare
– ore 16.30 Vespri e Processione con il Santo Chiodo
LUNEDÌ 15 SETTEMBRE
Celebrazioni eucaristiche ore 7.00 – 8.00 – 11.00 – 13.15 – 17.30
È sospesa la celebrazione delle ore 8.30
– ore 17.30 Eucaristia capitolare e celebrazione dei Vespri, Rito della Nivola e Riposizione del Santo Chiodo
per aggiornamenti sugli orari di celebrazioni potete visitare il sito ufficiale del Duomo di Milano rito nivola 2025




A fascinating ancient tradition, truly unique.
A fascinating glimpse into Milan’s ancient cathedral tradition.
Grazie Laura, davvero molto interessante!!! Sicuramente, come dici tu, è una celebrazione da vedere almeno una volta nella vita… peccato che la tua mail sia arrivata solo oggi, e quindi per quest’anno non è più possibile partecipare… Ma sarà sicuramente segnato nel calendario del prossimo anno!!
Ne approfitto per mandarti un caro saluto e un “arrivederci a presto “!!!!